Nebbia in valle: la trappola fredda del Mugello
Le mattine di nebbia del Mugello nascono di notte, in fondovalle. Con il cielo sereno e poco vento il terreno perde calore, l'aria fredda e pesante scivola dai versanti e si raccoglie lungo la Sieve: se è abbastanza umida, si satura e diventa nebbia. Qui misuro la prima parte di questa storia, l'aria fredda intrappolata, con i termometri del Centro Funzionale a quote diverse.
Come nasce la nebbia da irraggiamento
1 · Cielo sereno
Di notte il suolo emette radiazione infrarossa verso lo spazio. Le nuvole la rimandano indietro; senza nuvole il suolo e l'aria a contatto si raffreddano molto più in fretta.
2 · Poco vento
Con vento debole lo strato d'aria raffreddato resta al suolo e non si mescola con l'aria più tiepida sopra. In una valle l'aria fredda, più densa, scende dai versanti e ristagna sul fondo: è l'inversione termica.
3 · Aria umida
Se la temperatura scende fino al punto di rugiada, il vapore condensa in goccioline. Se l'aria è secca, la stessa notte fredda produce solo rugiada o brina. Per questo l'inversione è necessaria ma non basta.
4 · Valle e lago
I modelli meteo hanno maglie di qualche chilometro: la valle della Sieve e il lago di Bilancino, che aggiunge umidità, per loro quasi non esistono. Lungo fiumi e laghi la nebbia è più frequente di quanto dica il modello. È proprio lo scarto che la calibrazione sul diario deve correggere.
Adesso nel Mugello
stazioni CFR · zona Mugello–Val di Sieve| Carico… |
Le prossime notti a Borgo San Lorenzo
previsione oraria Open-Meteo · dalle 20 all'alba| Carico la previsione… |
La nebbia da irraggiamento è più probabile all'alba, il momento più freddo della notte, e i veli sottili si dissolvono poco dopo. Per questo scarto e vento sono valutati nelle «ore dell'alba», da 3 ore prima a 1 ora dopo il sorgere del sole: lo scarto più piccolo fra temperatura e punto di rugiada (0 = aria satura) e il vento medio a 10 m. Le nuvole sono separate per strato. Quelle medie e alte, mediate dalle 20 all'alba, sono quelle che frenano il raffreddamento. Le nubi basse del modello all'alba non frenano la nebbia: spesso sono la nebbia o lo strato basso che il modello vede, per questo non hanno un pallino. Contarle insieme alle altre, come nella copertura totale, farebbe sembrare «nuvolosa» proprio una notte di nebbia. I pallini dicono se la notte rientra nelle soglie pratiche usate dai previsori per la nebbia da irraggiamento: scarto fino a 1 °C, vento fino a 2 m/s, nuvole medie e alte fino al 30%. Le soglie non sono calibrate sul Mugello e non danno una probabilità: dicono solo se gli ingredienti ci sono. Nubi basse e visibilità minima sono calcolate dal modello e sulla nebbia di valle sono poco affidabili. Se la nebbia si forma sotto zero, le goccioline gelano su alberi ed erba: dopo diverse ore nella nebbia gelata si deposita la galaverna. Le notti si fermano a 72 ore: per un fenomeno così locale, oltre questo limite la previsione non è affidabile. Finestra dell'alba, nubi basse come segnale di nebbia del modello, limite delle 72 ore e galaverna seguono anche la guida alla nebbia di VIEWFINDR. La colonna «Probabilità di nebbia» compare solo quando il diario della nebbia (qui sotto) ha abbastanza mattine classificate e il modello calibrato si dimostra migliore della semplice frequenza.
Altri parametri utili
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Punto di rugiada: la temperatura a cui l'aria si satura. Più è basso, più l'aria è secca e più il suolo deve raffreddarsi per formare la nebbia. Crossover: la minima della notte meno il punto di rugiada delle 15 del giorno prima (metodo di Craddock e Pritchard, usato dai previsori aeronautici). Se è zero o negativo, nella notte l'aria vicino al suolo arriva a saturazione. Pioggia e umidità del suolo: un terreno bagnato evapora durante la notte e aggiunge umidità proprio nello strato più basso. Pressione alta: tempo anticiclonico, aria ferma. Inversione a 850 hPa: temperatura a circa 1500 m meno quella al suolo; se è positiva c'è un coperchio d'aria calda sopra la valle. Strato limite: lo spessore dell'aria che si rimescola; poche decine di metri all'alba vuol dire aria ferma. Sono tutti valori del modello per il punto di Borgo S. Lorenzo, e solo il crossover ha una soglia riconosciuta. Gli altri entrano nella calibrazione solo se migliorano davvero la previsione.
Il diario della nebbia
fonte: webcam di Bilancino del Filo · ogni mattinaPer dare una probabilità di nebbia calibrata sul Mugello servono mattine in cui sappiamo se la nebbia c'era. Nessuno lo registra, quindi il sito ha iniziato a farlo. Ogni mattina, appena c'è luce dopo l'alba, salva una foto della webcam sul lago di Bilancino, in fondovalle, insieme alle misure della notte e alla previsione che il modello aveva fatto il giorno prima. Ogni foto viene poi classificata a vista: nebbia sì o no.
Foto: webcam di Bilancino del Filo, lago di Bilancino (252 m).
Quante notti il fondovalle è più freddo della montagna
Borgo S. Lorenzo 196 m e Monte Giovi 960 m · SIR ToscanaNotte per notte, gli ultimi 12 mesi
minima di Monte Giovi meno minima di Borgo S. LorenzoDati e metodo
- Adesso: temperature delle stazioni del Centro Funzionale Regione Toscana nella zona di allerta Mugello–Val di Sieve (
data/termo.json), umidità relativa e vento delle stesse stazioni (data/nebbia.json), aggiornati dall'Action del sito. Dati in tempo reale, provvisori. - Statistica: minime giornaliere dell'archivio del Servizio Idrologico Regionale (
data/sir/, licenza CC BY-SA 4.0) per Borgo San Lorenzo (196 m, fondovalle della Sieve) e Monte Giovi (960 m, 7 km a sud). Si usano solo i giorni in cui ci sono entrambe le stazioni. - Perché la differenza delle minime: nell'atmosfera media la temperatura cala di circa 6,5 °C ogni 1000 m, quindi Monte Giovi «dovrebbe» essere circa 5 °C più freddo di Borgo. Quando la sua minima è più alta di quella di Borgo, nella notte l'aria più fredda era in fondovalle: un'inversione termica.
- Previsione: modello «best match» di Open-Meteo per Borgo San Lorenzo, ora per ora: temperatura, punto di rugiada, vento a 10 m, nuvolosità, visibilità.
- Limiti: nel Mugello nessuna stazione pubblica misura la visibilità, quindi qui la nebbia non è osservata: si misurano le condizioni in cui si forma. La minima di una stazione può cadere a un'ora diversa da quella dell'altra; Monte Giovi è un rilievo isolato e non rappresenta tutta la montagna mugellana. L'archivio dell'umidità notturna è iniziato a ottobre 2026 e crescerà con il tempo.